Caccamo (PA)


Storia. Il convento di Caccamo dei Frati Minori Cappuccini fu costruito nel 1589, a spese del popolo e dei notabili del tempo, su un terreno, in posizione dominante e adatto alla vita contemplativa, noto come Piano della Zafferana, donato dai Giurati dell’Universitas di Caccamo. Un’ampia superficie, detta silva, alimentata dallo stagnone, fu bonificata e trasformata in orto. La “solenne licenza” alla erezione del Convento e dell’annessa Chiesa fu concessa il 14 giugno 1589 da Don Paolo Pellicano. Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Palermo.

L’edificio inizialmente si sviluppò su due piani con al centro un piccolo atrio di forma quadrata in cui si trovava una cisterna. Al piano terra si realizzarono, secondo lo stile della Provincia Monastica di Palermo, la cucina, il refettorio e le officine. Al piano superiore si trovavano le celle dei frati e la biblioteca. La piccola chiesa comunicante, dedicata a S. Rocco, rispecchiava la semplicità austera dei frati cappuccini.

Nel corso del XVII secolo il convento, divenuto nel frattempo luogo di studi e noviziato, subì varie modifiche con rifacimenti, ampliamenti e consolidamenti delle strutture portanti.

Per effetto della legge sulla soppressione degli Ordini Religiosi e delle Corporazioni, il Convento, la Chiesa e la Silva subirono la confisca dal Demanio. Pur restando chiusi per circa un ventennio, il Convento e la Chiesa non furono mai abbandonati grazie all’impegno di P. Michele Prinzi, diligente frate cappuccino, custode del patrimonio artistico, librario, archivistico e degli arredi liturgici. P. Michele, insieme a P. Giuseppe Comparato, P. Carlo Caraffa e Fr. Girolamo da Aliminusa (che contribuirono per un terzo della spesa, facendosene carico per due terzi p. Michele) riscattò quindi il Convento e tutto il suo patrimonio nel 1885.ù

La chiesa attuale, costruita a lato di quella antica, fu dedicata come la prima al terziario francescano S. Rocco da Montpellier. Realizzata grazie al contributo economico del Duca Amato Folch de Cardona e del popolo caccamese, fu inaugurata dal guardiano P. Antonio da Caccamo e consacrata il 4 ottobre 1674. L’architettura della Chiesa rispecchia il modus aedificandi tipico dei frati minori cappuccini: unica navata a botte rettangolare che termina con la zona del presbiterio in cui è situato l’altare maggiore. Lateralmente sono ubicate quattro cappelle dedicate rispettivamente alla Madonna di Lourdes, al SS. Crocifisso, a S. Rocco, e alla Sacra Famiglia. L’aula liturgica e il Convento sono ornati da pregevoli statue lignee e di alabastro e dai dipinti di fr. Domenico da Palermo, p. Fedele da San Biagio Platani e fr. Felice da Sambuca. La biblioteca conventuale, riorganizzata negli anni 1933-1934 da p. Gandolfo Picciuca da Polizzi Generosa, custodisce testi di contenuto religioso, giuridico, storico, filosofico, teologico, letterario, scientifico, agiografico e ascetico. Custodisce, inoltre, preziosi incunaboli in carattere gotico. (Tratto da DOMENICO CAMPISI, Il Convento e la Chiesa dei Frati Minori Cappuccini a Caccamo, ed. Provincia Religiosa dei Frati Minori Cappuccini di Palermo, 2018)



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